Nuraghi: cosa sono e dove vederli in Sardegna
Cosa sono i nuraghi, quanti ce ne sono in Sardegna, perché Su Nuraxi di Barumini è patrimonio UNESCO e quali siti nuragici visitare, con consigli pratici.

Indice
I nuraghi sono il simbolo più riconoscibile della Sardegna antica: torri di pietra a forma di tronco di cono che punteggiano campagne, altopiani e colline di tutta l'isola. Costruiti durante l'età del bronzo, raccontano una civiltà che ha disseminato l'isola di migliaia di monumenti. In questa guida vediamo cosa sono, quanti ce ne sono, perché Su Nuraxi di Barumini è patrimonio dell'umanità e quali siti si possono visitare per capire davvero il mondo nuragico.
Cosa sono i nuraghi
Un nuraghe è una costruzione megalitica realizzata con grandi blocchi di pietra, spesso basalto. La forma tipica è quella di una torre troncoconica, con all'interno una o più camere sovrapposte coperte da una volta a tholos, la cosiddetta "falsa cupola" ottenuta facendo sporgere ogni anello di pietre un po' più verso il centro rispetto a quello sottostante. Scale e rampe a spirale collegano i diversi piani.
Esistono nuraghi semplici, detti monotorre, e nuraghi complessi, in cui la torre centrale (il mastio) è circondata da un bastione con altre torri collegate da muri. Spesso intorno al nuraghe si sviluppava un villaggio di capanne circolari, con pozzi, cisterne e spazi comuni come la "capanna delle riunioni", un ambiente più grande in cui, secondo gli archeologi, si riuniva la comunità.
Molti nuraghi sono stati frequentati a lungo, anche dopo la fine dell'età nuragica: a Barumini, a Santu Antine e al Losa gli archeologi hanno trovato tracce di uso in epoca romana e oltre.
La civiltà nuragica e i numeri dell'isola
Secondo la scheda depositata dall'Italia presso l'UNESCO, la civiltà nuragica si colloca all'incirca tra il XVII e il VI secolo a.C., dall'età del bronzo medio alla prima età del ferro. È un periodo lunghissimo, durante il quale le comunità sarde hanno costruito torri, villaggi, tombe e santuari, lavorando anche il bronzo, come mostrano i reperti trovati in molti siti.
I numeri danno l'idea della portata del fenomeno. La stessa scheda UNESCO riporta oltre 7.000 nuraghi censiti, circa 2.500 villaggi, più di 800 tombe dei giganti e oltre 150 templi tra pozzi sacri e templi a megaron: in tutto non meno di 12.000 strutture monumentali e architettoniche sparse per l'isola. A questi si aggiungono i protonuraghi, le forme più antiche, di cui finora ne sono stati contati circa 400.
Questa densità spiega perché, viaggiando in Sardegna, capita di vedere un nuraghe quasi ovunque: ai bordi di una strada statale, in mezzo a un pascolo o in cima a una collina.
Su Nuraxi di Barumini, patrimonio UNESCO dal 1997
Il sito più famoso è Su Nuraxi, all'ingresso del paese di Barumini, nella Marmilla, nella Sardegna centro-meridionale. Nel 1997 è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale e oggi è l'unico sito archeologico sardo dichiarato patrimonio dell'umanità a Barumini, come ricorda il portale turistico della Regione.
Si tratta di un nuraghe complesso costruito interamente in blocchi di basalto: una torre centrale alta circa 18 metri, circondata da un bastione con quattro torri angolari. Intorno si estende un dedalo di circa 50 capanne dell'età del bronzo finale, con pozzi e cisterne. Il complesso è stato frequentato, con fasi diverse, per circa duemila anni, a partire dal XVI secolo a.C.
Gli scavi sono stati condotti a metà del Novecento dall'archeologo Giovanni Lilliu, a cui è dedicato il centro culturale accanto al sito. Nel centro del paese, Casa Zapata, palazzo aragonese del Cinquecento, ospita un museo con i reperti della zona e custodisce sotto di sé un altro nuraghe, il Nuraxi 'e Cresia, visibile grazie a passerelle sospese e pavimenti trasparenti.
Altri nuraghi e siti nuragici da visitare
Barumini è solo l'inizio. In diverse zone dell'isola si trovano complessi altrettanto spettacolari, ognuno con caratteristiche proprie.
Santu Antine (Torralba). Nel Meilogu, nella cosiddetta Valle dei nuraghi, è considerato il complesso più imponente dopo Su Nuraxi. Costruito tra il XVI e il IX secolo a.C. in grandi blocchi di basalto, ha un mastio di circa 17 metri su tre piani, racchiuso da un bastione triangolare con tre torri. Nel paese, il Museo della Valle dei nuraghi espone i reperti del sito.
Nuraghe Losa (Abbasanta). Sull'altopiano basaltico di Abbasanta, nell'Oristanese, il nuraghe Losa è un nuraghe trilobato del XV-XIV secolo a.C.: un mastio oggi alto circa 13 metri con tre torri minori, circondato da un antemurale costruito più tardi, tra il XIII e il IX secolo a.C. L'area fu usata anche in epoca romana e fino all'alto Medioevo.
Santa Cristina (Paulilatino). A pochi chilometri dal Losa, il santuario di Santa Cristina conserva uno dei pozzi sacri più belli dell'isola, dell'età del bronzo finale: un recinto a forma di serratura, una scala di 25 gradini che si restringe verso il basso e una camera coperta a tholos dove l'acqua arriva da una falda perenne. A circa 200 metri si trova un nuraghe monotorre più antico, alto circa 6 metri.
Palmavera (Alghero). Ai piedi del monte omonimo, sulla strada tra Alghero e Porto Conte, il complesso di Palmavera è costruito in calcare e arenaria. Le parti più antiche risalgono all'età del bronzo; la fase più importante è del IX secolo a.C. Qui si vede una grande capanna delle riunioni di circa 12 metri di diametro, con un sedile in pietra e un modellino di nuraghe al suo interno.
| Sito | Zona | Cosa si vede |
|---|---|---|
| Su Nuraxi | Barumini, Marmilla | Nuraghe complesso con torre di circa 18 m, quattro torri angolari e villaggio di circa 50 capanne |
| Santu Antine | Torralba, Meilogu | Mastio di circa 17 m su tre piani, bastione triangolare, resti del villaggio |
| Nuraghe Losa | Abbasanta, Oristanese | Nuraghe trilobato, camere a tholos, antemurale con torri |
| Santa Cristina | Paulilatino, Oristanese | Pozzo sacro con scala di 25 gradini, capanna delle riunioni, nuraghe monotorre |
| Palmavera | Alghero | Nuraghe con due torri, antemurale e grande capanna delle riunioni |
La candidatura dei nuraghi all'UNESCO
Oltre a Su Nuraxi, già iscritto, l'Italia punta a far riconoscere l'intero patrimonio nuragico. Il 15 novembre 2021 la Delegazione permanente dell'Italia presso l'UNESCO ha presentato i monumenti nuragici della Sardegna per la Lista propositiva (la cosiddetta tentative list), con 31 monumenti o siti monumentali, tra cui lo stesso Su Nuraxi.
L'inserimento nella lista propositiva è il primo passo: non equivale all'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale, che arriva solo al termine di un lungo percorso di candidatura e valutazione. Il percorso è tuttora in corso, con il sostegno della Regione e di molti comuni dell'isola.
Consigli per visitare i nuraghi
Molti siti nuragici sono all'aperto, su altopiani o colline, e la visita richiede qualche accortezza in più rispetto a un museo.
- Controlla orari e biglietti sui siti ufficiali prima di partire: cambiano con le stagioni e spesso l'ingresso è a pagamento.
- Scegli le ore più fresche in estate: la mattina presto o il tardo pomeriggio, perché nei siti c'è poca ombra.
- Indossa scarpe comode: dentro i nuraghi scale e corridoi sono stretti, ripidi e a volte bui.
- Abbina sito e museo: a Barumini Casa Zapata, a Torralba il Museo della Valle dei nuraghi aiutano a capire quello che si vede sul campo.
- Organizza un itinerario per zone: Losa e Santa Cristina sono a pochi chilometri l'uno dall'altro e si visitano bene nella stessa giornata.
Domande frequenti
Quanti nuraghi ci sono in Sardegna?
La scheda presentata all'UNESCO riporta oltre 7.000 nuraghi censiti, oltre a circa 400 protonuraghi contati finora.
Di che epoca sono i nuraghi?
La civiltà nuragica si colloca all'incirca tra il XVII e il VI secolo a.C., dall'età del bronzo medio alla prima età del ferro.
Qual è il nuraghe più famoso?
Su Nuraxi di Barumini, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1997 e unico sito archeologico sardo con questo riconoscimento.
I nuraghi sono tutti patrimonio UNESCO?
No. Oggi è iscritto solo Su Nuraxi; dal 2021 i monumenti nuragici della Sardegna sono nella lista propositiva italiana, primo passo verso una possibile candidatura.



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