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Bonus casa 2027: confermato il 50% sulla prima casa nella manovra

Interno di una casa in ristrutturazione con pareti a vista e grandi finestre

Il bonus casa non scende: anche nel 2027 chi ristruttura l'abitazione principale potrà contare sulla detrazione del 50%. È una delle misure del disegno di legge di Bilancio 2027 approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e ora atteso all'esame del Parlamento, che potrà ancora modificarlo prima del via libera definitivo, previsto entro la fine dell'anno.

Ristrutturazioni: 50% sulla prima casa, 36% sugli altri immobili

Senza la proroga, dal 1° gennaio 2027 le aliquote sarebbero diminuite. Il testo del Governo conferma invece lo schema attuale: detrazione del 50% per i lavori sull'abitazione principale e del 36% per le seconde case e gli altri immobili. Il limite di spesa resta fissato a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Ecobonus: niente ritorno al 65%

Chi sperava in un ecobonus più generoso dovrà ridimensionare le aspettative. L'aumento al 65% per gli interventi di efficienza energetica non compare nel testo: anche per gli interventi energetici valgono le stesse aliquote del bonus casa, cioè 50% per la prima casa e 36% negli altri casi, con un tetto unico di 96.000 euro per unità immobiliare. Per i lavori sulle parti comuni dei condomini il limite è di 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità dell'edificio.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Prorogato anche il bonus mobili, collegato a un intervento di recupero edilizio: la detrazione è del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare, per l'acquisto di arredi nuovi e di grandi elettrodomestici efficienti. La manovra prevede inoltre una nuova edizione del bonus elettrodomestici, il contributo per sostituire un vecchio apparecchio con uno a risparmio energetico, le cui regole operative saranno definite da un decreto attuativo.

Cosa fare se si pensa a dei lavori

Per le famiglie il messaggio è chiaro: non c'è una corsa contro il tempo per chiudere i cantieri entro il 31 dicembre 2026, perché le percentuali dovrebbero restare invariate anche l'anno prossimo. Conviene però attendere il testo finale della legge prima di firmare preventivi importanti, conservare fatture e bonifici parlanti e verificare con il proprio tecnico o commercialista che l'intervento rientri tra quelli ammessi.

Fonti Cose di Casa, FiscoeTasse, Ediltecnico

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