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Bonus sociale teleriscaldamento: sconto del 15% per le famiglie con ISEE basso

Termosifone bianco con i tubi del riscaldamento contro una parete verde chiaro

Anche le famiglie in difficoltà economica che si scaldano con il teleriscaldamento avranno un bonus sociale, come già avviene per luce, gas, acqua e rifiuti. Il 5 novembre l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha annunciato di averne approvato le regole operative con la delibera 385/2026/R/tlr.

A chi spetta

Il bonus è previsto dal decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21. Ne hanno diritto le famiglie servite da una rete di teleriscaldamento con ISEE fino a 9.796 euro, oppure fino a 20.000 euro se si tratta di famiglie numerose, con almeno quattro figli a carico.

Lo sconto vale indicativamente il 15% della spesa media, al netto delle imposte. Non è quindi un taglio fisso su ogni bolletta: l'importo annuo dipende anche dal numero di componenti della famiglia, dalla zona climatica del Comune e dall'uso del servizio anche per l'acqua calda.

Come e quando arriva

Secondo quanto riportato, non serve una domanda: come per gli altri bonus sociali, basta presentare la DSU per l'ISEE e avere i requisiti, perché il riconoscimento avviene tramite l'incrocio dei dati con i gestori.

I tempi però non sono brevi. ARERA indica che l'agevolazione sarà riconosciuta entro ottobre 2027, dopo l'adeguamento dei sistemi informatici, e che la prima erogazione comprenderà sia il bonus 2026 sia quello 2027. I clienti con un contratto diretto lo troveranno in fattura; chi è servito tramite un impianto condominiale lo riceverà con un bonifico domiciliato.

Con questo passaggio, ha spiegato il presidente di ARERA Nicola Dell'Acqua, si completa il sistema di tutele economiche per i clienti in condizioni di disagio in tutti i settori regolati.

Fonti ARERA, Fanpage, Help Consumatori

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